Prestiti online da 70.000 euro: migilori offerte su internet, preventivi online

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I prestiti personali che contemplano cifre a quattro zeri sono difficili da ottenere, ma non certo impossibili. Se si richiede questa cifra, è perché si ha in mente di realizzare grandi progetti, piuttosto impegnativi dal punto di vista economico, che sarebbero irrealizzabili senza l’intervento e l’aiuto degli istituti di credito. Al fine di ottenere il capitale di cui si necessità è bene informarsi preventivamente sia su quali siano i requisiti da rispettare, sia sulle garanzie che occorrono e, non per ultimo, quali istituti di credito sono disposti a concedere prestiti personali da 70.000 euro.

A chi richiederli?

Bisogna considerare che il prestito personale da 70.000 euro comporta rischi elevati per le banche e non tutte sono disposte a concederlo.

Sebbene le società finanziarie siano quelle generalmente più flessibili sugli importi da erogare tramite i prestiti personali, sono le banche quelle che sono più predisposte a concedere finanziamenti di importo elevato.

In particolare, è consigliabile rivolgersi alle grandi catene bancarie che operano nel settore da anni e hanno filiali sparse in tutta Italia. Le piccole società bancarie, quelle che hanno un’estensione limitata alla regione o provincia in cui sono nate, non possono erogare questi prestiti senza mettere a rischio la loro solidità finanziaria.

A chi sono rivolti?

I prestiti personali da 70.000 euro, come è facile dedurre, non sono disponibili per tutti coloro che ne abbiano bisogno o ne facciano rischiesta. Per poterli ottenere, è necessario disporre di un reddito mensile superiore alla media in modo da poter far fronte al pagamento delle rate senza troppe difficoltà. Poichè il tempo massimo concesso per restituire i finanziamenti di grosso importo arriva fino ad un massimo di 10 anni (raramente 15 tramite alcune finanziarie), effettuando un rapido calcolo si può dedurre che l’importo medio della rate mensile può arrivare anche a 900 euro, una cifra superiore alla maggior parte degli stipendi dei lavoratori part-time italiani e ben oltre la metà dello stipendio medio di un dipendente a tempo pieno.

Anche la busta paga, in questi casi, è insufficiente come garanzia per ottenere il prestito personale perché, per effettuare la cessione del quinto, è necessario che essa sia cinque volte superiore rispetto all’importo della rata mensile da pagare.

Ponendo il caso che le rate mensili siano da 800 euro, occorrerebbe uno stipendio netto minimo di 4.000 euro per poter applicare questa modalità di restituzione. Si evince, pertanto, che per l’italiano medio questo prestito è inaccessibile con il solo stipendio, il cui importo medio si aggira tra i 1.500 e i 2.000 euro, e dunque occorrono delle garanzie aggiuntive che consentano di ottenere il capitale.

In alternativa, per poter disporre di un maggior numero di anni per restituire il prestito, diminuendo così notevolmente l’importo della rata mensile, si consiglia di valutare anche la sottoscrizione di un mutuo la cui durata può raggiungere anche i 30 anni.

Requisiti e garanzie

I requisiti principali per ottenere un prestito personale da 70.000 euro sono essenzialmente quelli legati al reddito. Chi non percepisce uno stipendio mensile superiore alla media non può accedere al credito perché non avrebbe le risorse economiche per poter sostenere il pagamento delle rate mensili il cui importo, come si è visto, è notevolmente elevato e potrebbe superare lo stipendio medio di un lavoratore a tempo parziale.

In fase di richiesta, occorre dunque presentare le copie delle ultime tre buste paga e, se non si è lavoratori dipendenti o si percepiscono ulteriori redditi, l’Attestazione ISEE che certifica le entrate economiche del precedente anno solare.

Tuttavia, il reddito da solo spesso non basta e occorre presentare delle garanzie aggiuntive. In particolare, si può richiedere la firma di un garante che si faccia carico della restituzione del prestito in caso di insolvenza da parte dell’intestatario oppure esiste la possibilità di ipotecare un immobile sul quale si abbia la proprietà esclusiva e ottenere così un prestito personale ipotecario cambializzato.

A patto che siano soddisfatti tutti i requisiti sopra descritti, chiunque abbia raggiunto la maggiore età può richiedere il prestito personale da 70.000 euro. L’età massima oltre la quale il finanziamento non viene più erogato è, invece, 70 anni. Anche se non si è cittadini italiani, bisogna avere comunque la propria residenza all’interno dello Stato da almeno un anno e anche il proprio reddito deve essere prodotto nella nostra nazione. Agli extracomunitari, oltre a tutti i requisiti e la documentazione già citati, viene richiesta anche una copia del permesso di soggiorno in corso di validità.

Il garante

Dal momento che il solo reddito spesso non basta per ottenere questi prestiti, è importante trovare un garante che si assuma la responsabilità di saldare il debito nel momento in cui il richiedente non dovesse più farcela. Naturalmente, la responsabilità di pagare le rate mensili spetta all’intestatario del prestito personale ma se per caso, per sopraggiunte condizioni avverse, questi dovesse subire un brusco calo delle sue entrate finanziarie e, a causa di ciò, non abbia più la capacità economica di saldare il debito contratto con la banca.

Affinchè il garante possa svolgere il suo ruolo e facilitare l’accesso al credito, è importante che il suo reddito sia sufficientemente alto da poter sostenere, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, il pagamento delle rate mensili mancanti.

Se già trovare un soggetto che abbia un’entrata economica tale da poter ottenere un prestito personale da 70.000 euro non è affatto facile, trovarne una seconda che soddisfi gli stessi requisiti di reddito e possa fare da garante lo è ancora di più. La difficoltà nel soddisfare questi requisiti è il motivo principale per cui questi finanziamenti vengono concessi molto raramente dagli istituti di credito.

È importante, inoltre, che il garante non abbia altri finanziamenti in corso di restituzione in quanto rischierebbe il sovraindebitamento con un aumento del rischio di insolvenza, condizione che gli istituti di credito cercano in ogni modo di evitare.

Infine, la persona che è stata scelta come garante non deve essere stata segnalata al Crif e il suo nome non deve risultare né nell’elenco dei cattivi pagatori né in quello dei protestati.

Se il garante non soddisfa tutte le condizioni sopra riportate, il prestito da 70.000 euro non può essere concesso.

Prestito ipotecario

Una garanzia molto forte quando si richiede una liquidità piuttosto importante è senza dubbio l’ipoteca su un immobile. Per poter essere ammesso come garanzia per la restituzione del prestito, l’immobile in questione dovrebbe avere un valore economico che si aggira attorno ai 140.000 euro, sia perché esso deve permettere non solo il rientro del capitale prestato, ma anche di tutti gli interessi e spese accessorie, ma anche perché alcune banche pretendono che il bene da ipotecare abbia valore economico doppio rispetto al prestito che si sta concedendo.

La proprietà dell’immobile deve essere esclusiva di colui che richiede il prestito.

In caso contrario, l’ottenimento del prestito personale si complicherebbe ulteriormente in quanto per poter ipotecare un immobile con diversi proprietari è necessario che ognuno di essi firmi un’apposita delega in cui si autorizza l’operazione.

A meno che il co-proprietario non sia un coniuge, o comunque un famigliare molto prossimo, è praticamente impossibile che qualcuno metta a rischio il proprio patrimonio immobiliare per permettere ad un altro soggetto, anche se amico o parente, di ottenere un prestito personale che non si sa se riuscirà a rimborsare. Le difficoltà ad ottenere la delega con l’autorizzazione dei co-proprietari aumentano notevolmente se colui che intende richiedere il prestito personale da 70.000 euro è già stato segnalato al Crif come cattivo pagatore o ha subito, in precedenza, un atto di protesto con conseguente espropriazione di un immobile personale. Con questi presupposti, la sfiducia aumenta perché il rischio di insolvenza viene considerato troppo alto, non solo dagli eventuali co-proprietari che dovrebbero sottoscrivere la delega, ma anche dagli istituti di credito che hanno accesso ai database della Centrale Rischi Finanziari e possono consultare lo storico di ogni richiedente.

Assicurazione

La sottoscrizione di una polizza assicurativa si rende obbligatoria solo nel caso di cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Per tutti gli altri tipi di finanziamento, soprattutto in questi che, a causa della cifra elevata, richiedono tempi lunghi per la restituzione, è sempre consigliabile valutare comunque qualche preventivo e sottoscriverla per essere tutelati nei confronti di qualsiasi imprevisto possa capitare nella vita. I prestiti personali da 70.000 euro si saldano, generalmente, con 120 rate mensili che vengono distribuite in 10 anni, un arco di tempo piuttosto lungo in cui potrebbe succedere di essere licenziati, perdere il lavoro o subire qualunque altro evento che porti ad una riduzione del reddito personale.