Prestiti personali per lavoratori interinali: migliori prodotti, offerte del 2020

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Quasi il 90% degli italiani si è trovato, nel corso della sua vita, ad aver bisogno di una somma di denaro superiore a quella di cui potrebbe disporre contando solo ed esclusivamente sulle sue forze. Il modo più rapido per risolvere la questione, generalmente, è ricorrere ad un prestito personale online. Per poterlo ottenere bisogna prima soddisfare determinati requisiti (essere sempre stati buoni pagatori, non avere debiti insoluti, un buon reddito) tra cui figura anche uno in particolare: un lavoro stabile. Come è facilmente intuibile, un lavoratore con contratto interinale non può facilmente soddisfare tutte le condizioni richieste per i prestiti personali tradizionale, in particolare manca degli importanti requisiti del lavoro stabile e del reddito solido.

A causa di questa particolare situazione, se si è quindi lavoratori cosidetti “atipici”, quasi sempre si riceverà un rifiuto nel momento in cui si fa richiesta per un prestito personale presso una banca qualsiasi.

Come fare, dunque, se ci si trova nella situazione di essere un dipendente senza un contratto a tempo indeterminato? Da lavoratore a tempo determinato, quindi con un contratto di lavoro detto “interinale”, è possibile ugualmente chiedere un finaziamento? Quante possibilità effettive ci sono di ottenerlo?

Cosa significa lavoro interinale

Si tratta di un impiego ottenuto tramite la stipula di un contratto particolare, provvosorio (dal latino “ad interim”, appunto). Tale rapporto di lavoro non coinvolgere direttamente, ed esclusivamente, l’aspirante lavoratore e chi ha effettivamente intenzione di usufruire delle sue competenze.

In questo particolare caso si introduce una nuova figura aggiuntiva: l’agenzia interinale che svolge la funzione di intermediario tra le parti.

È questa ad assumere, con regolare contratto, il lavoratore per poi “darlo in prestito” alle aziende che necessitano di quella determinata figura professionale. Questa messa a disposizione del lavoratore da parte dell’agenzia interinale è, come già detto, a carattere assolutamente temporaneo e solo una bassissima percentuale di questi soggetti viene assunta a tempo indeterminato dall’agenzia interinale o dall’azienda presso cui andrà a prestare servizio. Rientrato tra i lavoratori interinali i consulenti con partita IVA, i collaboratori a progetto e i collaboratori occasionali. Questa categoria di lavoratori è molto diversa dalle altre quanto a doveri e diritti. Viene dunque da chiedersi se un lavoratore interinale, quasi sempre senza un contratto a tempo indeterminato e senza un impiego fisso, possa ugualmente richiedere un prestito personale online, qualora ne avesse bisogno.

I vantaggi nei prestiti personali per lavoratori interinali

I lavoratori interinali hanno la possibilità di ottenere un prestito personale, con caratteristiche ovviamente diverse da quelli per gli altri tipi di lavoratori. Il contratto di lavoro stipulato tra il dipendente e l’agenzia interinale fornisce la prova di un introito di denaro regolare, sebbene per un tempo ben determinato, e permette quindi di ottenere un prestito personale. Grazie a particolari convenzioni stipulate tra alcune banche ed Ebitemp (Ente bilaterale per il lavoro temporaneo), i lavoratori interinali possono ottenere finanziamenti a tasso zero, senza dover pagare commissioni per istruttorie e pratiche.

Per ottenere un prestito con queste agevolazioni basta prestare servizio per oltre un mese presso un’azienda iscritta a Ebitemp.

Gli importi che è possibile richiedere

Il contratto di lavoro che lega il dipendente all’agenzia interinale, sebbene serva come prova di un’entrata economica regolare e agevola l’ottenimento del prestito, pone ad esso anche alcuni limiti non proprio indifferenti. Per esempio, l’importo massimo che un lavoratore interinale può sperare di ottenere con un prestito è decisamente inferiore rispetto a quello che viene concesso ad un lavoratore dipendente con un contratto stabile, a tempo indeterminato. Anche la durata stessa del prestito ne risente in maniera significativa.

Ad un dipendente con un contratto di lavoro interinale verranno concessi prestiti dalla durata più breve rispetto a quelli concessi alle altre categorie di lavoratori.

Un ulteriore limite è rappresentato dal reddito effettivo che percepisce il lavoratore interinale. Tale reddito deve essere ben proporzionato all’ammontare del prestito richiesto, in modo che la restituzione del debito ed il pagamento delle rate siano agevoli per il debitore. Se l’importo richiesto tramite un prestito personale è eccessivo rispetto al proprio reddito, pagare le varie mensilità potrebbe risultare difficile e si rischierebbe di finire nei database dei cattivi pagatori. Usufruendo delle agevolazioni messe a disposizione da Ebitemp, è possibile richiedere prestiti per un importo massimo di 2500 euro.

Come fare la richiesta

La procedura per chiedere un prestito personale per lavoratori interinali è piuttosto semplice. Per prima cosa, bisogna collegarsi al sito del sopra citato Ebitemp e da qui effettuare il download dell’apposito modulo di richiesta di prestito personale per lavoratori interinali. Una volta stampato, questo modulo va compilato in tutti i suoi campi. Bisogna quindi inserire i propri dati anagrafici, le caratteristiche del contratto di lavoro che si è stipulato con l’agenzia interinale, tra cui, importantissimi, sono la durata complessiva dello stesso e l’ammontare di denaro percepito con questa modalità ed anche il proprio conto corrente. Vanno specificati anche l’importo che si desidera ottenere e la quale durata dovrebbe avere il contratto di restituzione del prestito personale.

Fondamentale, in particolare per i prestiti il cui importo supera i 1000 euro, è anche la motivazione.

Il motivo per cui si richiede il finanziamento va sempre inserito nel modulo scaricato dal sito Ebitemp. Una speciale commissione lo valuterà e potrebbe contattare il lavoratore interinale per richiedere ulteriori informazioni a riguardo. Tale modulo, compilato adeguatamente in tutte le sue parti, deve poi essere consegnato presso le agenzie per il lavoro o presso le associazioni di sindacati. Questi enti provvederanno a inviare il modulo all’indirizzo email specificato sul sito web Ebitemp. Le agenzie per il lavoro e le associazioni di sindacati svolgono questo lavoro in aiuto del lavoratore ma, qualora questi (come nella maggior parte dei casi) fosse in grado di provvedere da solo a inviare una email con allegati, può procedere in totale autonomia a completare la procedura.

Quando si invia il modulo, bisogna sempre ricordarsi di allegare le copie del proprio documento di identità (carta di identità, passaporto, patente, vanno tutte bene) e del proprio codice fiscale e del contratto di lavoro stipulato con l’agenzia interinale.

Una commissione valuterà tale richiesta di prestito e l’esito, fosse esso positivo oppure negativo, verrà prontamente comunicato all’indirizzo specificato nel precedente modulo, nel più breve tempo possibile. L’Ebitemp mette a disposizione, sempre sul proprio sito, anche un numero verde a cui rivolgersi qualora si abbia bisogno di informazioni aggiuntive per quanto riguarda la richiesta di prestito personale per lavoratori interinali.

Prestiti personali per importi elevati

Qualora si avesse bisogno di un prestito personale di importo superiore ai 2500 euro, le condizioni per ottenerlo sono leggermente differenti. Cambiano, per prima cosa, le agevolazioni concesse da Ebitemp. Si perde così il diritto ad ottenere un prestito a tasso zero, ma si usufruisce comunque di tassi di interesse molto agevolati. Qualsiasi lavoratore interinale può chiedere un prestito personale con un importo superiore ai 2500 euro? Purtroppo no, non a tutti viene concesso tale beneficio.

Esso è riservato solo ed esclusivamente a quei lavoratori con contratto interinale che hanno già ottenuto in precedenza, sempre tramite convenzione Ebitemp, un prestito personale con importo inferiore ai 2500 euro.

Prestito, ovviamente, già completamente rimborsato pagando regolarmente tutte le singole rate del finanziamento, senza ritardi. Bisogna, in pratica, essersi già dimostrati degli ottimi pagatori.

Altri limiti

I limiti imposti ad un lavoratore interinale che richiede un prestito personale non riguardano solo gli importi massimi che è possibile richiedere. Il soggetto che ha un contratto di lavoro con un’agenzia interinale e si accinge a richiedere un prestito personale deve tenere in considerazione anche un ulteriore fattore: il tempo. Nello specifico, si parla di tempo di restituzione del prestito.

Questo non può assolutamente superare di oltre nove mesi la scadenza del proprio contratto di lavoro interinale.

Queste tempistiche si dilatano notevolmente se l’importo supera i 2500 euro e possono arrivare anche a 42 mesi.

Se il lavoratore interinale dovesse decidere, per un qualsiasi motivo, di non richiedere un prestito personale rivolgendosi ad Ebitemp, rinunciando quindi anche alle agevolazioni da esso concesse, potrebbe anche tentare la strada della richiesta di prestito personale alle tradizionali banche. In questo caso, deve aspettarsi tassi di interesse superiori rispetto agli altri tipi di lavoratori. Le banche, prima di concedere un prestito personale ad un lavoratore interinale, richiedono sempre delle garanzie aggiuntive, tra cui un reddito sufficientemente elevato.

Tra queste garanzie aggiuntive, troviamo anche il garante.

La presenza di questa terza persona, che firma il contratto di finanziamento come garanzia aggiuntiva per la restituzione del debito, è sempre richiesta nel caso di un lavoratore interinale.