Prestiti on line senza conto corrente: migliori prodotti online 2020

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L’evoluzione della tecnologia anche in campo finanziario ha permesso la diffusione sempre più massiccia di prodotti finanziari reperibili comodamente online. Inoltre, la forte concorrenza venutasi a creare grazie all’avvento di internet ha spinto le banche a concedere questi prodotti a costi sempre più competitivi e vantaggiosi per il cliente. Un esempio lampante di questo processo è rappresentato dal conto corrente. All’inizio del nuovo millennio era assolutamente impossibile trovare un conto corrente che fosse a zero spese, sia per quanto riguarda il mantenimento che l’apertura dello stesso, ed i costi di gestione erano tali che non tutti potevano permettersi di averne uno.

Con il passare degli anni, tali costi sono andati sempre più a diminuire ed oggi troviamo molte banche, sopratutto quelle online, che offrono la possibilità di aprire un conto corrente in modo totalmente gratuito, senza spese di apertura o di gestione. Anche le commissioni per incassare il denaro sul proprio conto corrente si sono azzerate e molti istituti di credito concedono la possibilità di disporre bonifici e ritirare contante, utilizzando la carta di credito connessa al proprio conto corrente, senza incorrere in ulteriori spese e commissioni. Stando così le cose, si potrebbe pensare che tutti ormai dispongano di un conto corrente proprio. Eppure questa supposizione si scontra con la realtà dei fatti.

Nonostante il costo spesso nullo di un conto corrente, esiste ancora una piccola percentuale di italiani che non ne ha uno a disposizione.Tutte queste persone hanno ugualmente modo di ottenere un prestito personale da una banca senza avere un conto corrente in cui farsi accreditare la cifra richiesta? Quali strade sono percorribili in questi casi?

Contanti

Si tratta di un’eventualità estremamente rara. Nessun istituto di credito concede mai prestiti in contanti, soprattutto se si tratta di cifre elevate. L’unica eccezione possibile, e comunque non sempre concessa da tutte le banche e finanziarie, la si può ottenere qualora il finanziamento richiesto contempli cifre molto basse.

Le norme anti-riciclaggio dello Stato italiano, infatti, consentono l’erogazione di un prestito in contanti solo ed esclusivamente se questo ha un importo inferiore ai 1.000 euro. Diversamente, il prestito in contanti non può essere ottenuto ed è necessario valutare altre vie per accedere al credito.

Carte prepagate

Le carte prepagate sono un’ottima alternativa al conto corrente. Sono facilmente richiedibili, anche online, spesso non comportano alcuna spesa di gestione e dismetterle è molto più sempliche che chiedere la chiusura di un conto corrente.

La maggior parte di esse è dotata di un codice iban che può essere utilizzato per ricevere accrediti quali lo stipendio o il capitale di un prestito personale.

Nello scegliere la carta prepagata da utilizzare per richiedere un prestito personale online, bisogna porre molta attenzione ai limiti imposti per essa. Alcune prepagate, infatti, non permettono l’accredito di grosse somme di denaro o hanno un limite di prelievo giornaliero o mensile che è davvero limitato. Queste carte prepagate non vanno bene per ricevere un prestito personale ed è pertanto opportuno orientarsi su quelle che hanno minori restrizioni. Alcune carte prepagate, sebbene presentino delle limitazioni nella loro versione di base, possono essere trasformate nella loro versione avanzata, con conseguente rimozione o innalzamento delle soglie limite, semplicemente pagando una quota alla banca, che potrebbe essere mensile oppure annuale.

Quando usarle?

Le carte prepagate dotate di codice iban (o carte conto) sono una soluzione comoda per chi intende godere di alcuni dei vantaggi che offre un conto corrente tradizionale. Naturalmente, rispetto a quest’ultimo, la carta prepagata avrà delle limitazioni maggiori ma rimane comunque uno strumento utile se si intende richiedere in prestito alle banche una piccola somma di denaro.

Sono lo strumento ideale per i prestiti finalizzati, che non obbligano il contraente ad aprire un conto corrente.

Con il prestito finalizzato ad un acquisto ben specifico, non si ha l’erogazione del capitale in contanti (cosa comunque permessa per piccolissimi importi) ma si accede ad un finanziamento che permette di concludere l’acquisto del bene desiderato e restituire poi la somma (e pagarne gli interessi) in piccole rate mensili. È una soluzione molto comoda per chi ha un bisogno impellente di fare un determinato acquisto ma non dispone di una sufficiente somma di denaro per portarlo a termine.

Limiti e svantaggi

Sebbene una carta prepagata svincoli dalla necessità di avere un conto corrente su cui farsi accreditare la somma di denaro richiesta in prestito, questa non è certo lo strumento ideale di cui un utente può disporre quando richiede un finanziamento. Indubbiamente una carta prepagata presenta una maggiore facilità di ottenimento e gestione rispetto ad un conto corrente, ma pone anche degli svantaggi che non sono di certo da sottovalutare.

Tra questi, il primo svantaggio che bisogna assolutamente prendere in considerazione è l’aumento del tasso di interesse.

Un prestito personale che viene erogato su una carta prepagata con codice iban, invece che su di un conto corrente tradizionale, può comportare tassi di interesse doppi rispetto a quelli che si avrebbero richiedendo un prestito disponendo di un conto corrente.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), in questi casi, può raggiungere la percentuale del 18%.

Vale dunque la pena di prendersi un attimo per riflettere e decidere se utilizzare una carta prepagata invece di un conto corrente sia davvero la scelta migliore ed economicamente più conveniente quando si tratta di richiedere un prestito personale.

Capitale e rate

Quando si sceglie di richiedere un prestito personale senza conto corrente, adoperando una carta prepagata, ci si deve limitare ad importi molto piccoli. È impensabile ricevere, con questo metodo, un prestito di 30.000 euro o simili.

Nella maggior parte dei casi, infatti, il capitale erogato su una carta prepagata dotata di codice iban copre un range che va dai 750 ai 1.500 euro.

Non sono di certo cifre elevate, ma sono utili per coprire piccole spese. Se si ha bisogno di una maggiore somma di denaro, è bene valutare altri tipi di prestito personale.

Il periodo di tempo concesso per la restituzione di questi finanziamenti è molto breve e non supera i due anni (24 rate mensili al massimo).

Prestiti finalizzati

I prestiti finalizzati sono dei finanziamenti per cui essere titolari di un conto corrente non è assolutamente obbligatorio ed è sufficiente il possesso di una semplice prepagata con codice iban.

Essi possono essere richiesti ad una banca, finanziaria o direttamente presso l’esercente da cui si intende acquistare un determinato bene o servizio.

Il capitale necessario all’acquisto non passa per le mani del richiedente ma viene indirizzato direttamente al venditore. Il pagamento delle rate necessarie alla restituzione può avvenire in diversi modi, tra cui possiamo trovare i bollettini postali o il pagamento tramite carta prepagata. I prestiti finalizzati senza conto corrente sono molto facili da ottenere e permetto di accedere velocemente ad un bene o servizio che non sarebbe stato possibile comperare in altro modo. Tuttavia, i prestiti finalizzati hanno anche degli svantaggi. Il più rilevante tra questi, ovvero quello che più incide sulle tasche del richiedente, è rappresentato dai tassi di interesse piuttosto elevati dovuti sia al tipo di prestito stesso che alla mancanza di garanzie che sarebbero invece offerte da un prestito con l’utilizzo di un conto corrente.

Prestiti veloci

Si tratta di finanziamenti dall’iter molto breve, dove la risposta dell’ente che concede il credito arriva in meno di 24 ore e la somma desiderata viene accreditata in tempi altrettanto rapidi.

Sono prestiti generalmente rivolti a chi ha un conto corrente e le banche hanno un canale preferenziale per i correntisti propri che richiedono questo specifico prodotto finanziario.

Il fatto che conoscano bene la loro storia finanziaria e che siano già a conoscenza delle somme periodicamente accreditate su conto corrente, rende tutta la procedura molto più semplice e rapida. Ma i correntisti non hanno l’esclusiva su questi prestiti che possono quindi essere richiesti anche da chi non ha un proprio conto corrente. In questo caso, però, i tassi di interesse saranno più alti e la procedura stessa richiederà un po’ di tempo in più.

La richiesta

Richiedere un prestito personale senza conto corrente non è difficile, il procedimento è simile alle altre forme di finanziamento.

In questo caso, però, potrebbero venire addebitate delle spese di istruttoria, che andranno a incidere, seppur lievemente, sull’importo finale delle rate mensili.

Non vengono richieste particolari garanzie, anche perché si parla sempre di importi molto piccoli, e generalmente è sufficiente avere uno storico finanziario senza macchia, con pagamenti regolari, pochi debiti in corso ed il proprio nome non deve essere registrato nei database della Centrale Rischi. Difficilmente viene richiesta la firma di un garante.