Prestiti personali online per giovani imprenditori: migliori prodotti, offerte del 2020

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Finalmente il percorso di studi è stato completato, adesso è il momento di entrare nel mondo del lavoro. Dopo i primi entusiasmi, dettati forse dall’euforia di poter creare una propria azienda, ci si scontra con la realtà dei fatti. Mancano i fondi necessari per avviare la propria impresa. Come fare dunque per realizzare il proprio progetto lavorativo? Dove reperire la liquidità necessaria per avviare un’azienda? Fortunatamente, le banche hanno pensato anche a questo. Per agevolare i giovani imprenditori e aiutarli a realizzare i loro progetti, gli istituti di credito hanno messo appunto degli specifici prodotti finanziari rivolti proprio a questa categoria di persone. Ma come funzionano? In che modo è possibile ottenerli e quali sono i requisiti richiesti?

A chi sono rivolti?

I prestiti personali per giovani imprenditori sono rivolti a tutti quei ragazzi, al di sotto dei 35 anni di età ma assolutamente al di sopra del limite minimo di 18 anni, che desiderano avviare una propria impresa. Non solo, essi sono rivolti anche alle donne, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile nel nostro Paese.

Per le donne, non vale il limite di età massima di 35 anni imposto per gli uomini. Qualsiasi donna, di qualunque età ella sia, può richiedere un prestito personale per giovani imprenditori.

Rimangono in comune, per entrambi i sessi, gli altri requisiti.

Per accedere a questo finanziamento, è condizione assolutamente necessaria l’essere disoccupati. Un lavoratore autonomo o dipendente non può accedere a questo prestito per il fine di creare una nuova impresa.

Il prestito personale per giovani imprenditori è rivolto anche agli studenti, qualora desiderassero e avessero modo di creare la propria azienda proseguendo contemporaneamente il loro percorso di formazione.

Ci si potrebbe chiedere per quale motivo le banche diano queste agevolazione a giovani e donne. Semplicemente, la creazione di una nuova impresa, di qualunque natura essa sia, ha come inevitabile e positiva conseguenza la creazione di nuovi posti di lavoro.

Quanto denaro viene concesso?

Un giovane disoccupato, come pure uno studente, non può di certo offrire alla banca quelle garanzie tipiche di un lavoratore dipendente o di un imprenditore già affermato con un’importante entrata fissa mensile. Di conseguenza, gli importi massimi di denaro che le banche sono disposte a concedere in prestito per mezzo di questo prodotto finanziario sono inferiori a quelli disponibili per chi ha già una propria busta paga.

In mancanza di garanzie, gli istituti finanziari offrono fino ad un massimo di 15.000 euro per i prestiti a fondo perduto mentre, per i finanziamenti da rimborsare per mezzo di rate mensili, l’importo massimo può raggiungere i 50.000 euro.

Potrebbero sembrare cifre troppo piccole, in particolar modo quelle concesse a fondo perduto, ma si tratta di un capitale decisamente sufficiente ad avviare un’impresa e a sostenerne i costi iniziali per una quota pari a circa il 75% del totale.

Diversi tipi di prestito

I prestiti personali per giovani imprenditori, richiedibili anche online, non sono tutti uguali e, in base alle caratteristiche che li contraddistinguono, possono essere suddivisi in tre categorie principali: prestiti regionali o europei a fondo perduto, prestiti d’onore, finanziamenti a tasso zero.

Prestiti regionali o europei a fondo perduto

Nel nome stesso di questa tipologia di finanziamenti sono racchiuse le loro peculiarità.

Prendono il nome di “prestito a fondo perduto” tutti quei finanziamenti che non implicano la restituzione obbligatoria del denaro ricevuto.

In questo caso specifico, si tratta di capitale messo a disposizione principalmente dall’Unione Europea, ma anche dallo Stato o dalle Regioni, il cui scopo è quello di incentivare la creazione di i giovani imprenditori e sostenere le start up.

Come avviene anche per i prestiti d’onore e i finanziamenti a tasso zero dedicati ai giovani imprenditori, gli enti che erogano i prestiti statali o europei a fondo perduto provvedono, periodicamente, a pubblicare appositi bandi tramite i quali è possibile accedere ai finanziamenti.

L’ammontare massimo di denaro concesso tramite un finanziamento a fondo perduto viene stabilito tenendo in considerazioni numerosi criteri. Tra questi, il più importante in assoluto, è la validità stessa del progetto che si intende sviluppare.

Presentare un progetto d’impresa di elevatissima qualità darà accesso ad una somma maggiore di fondi, rispetto ad uno comunque buono ma non altrettanto valido.

Prestiti d’onore

Come quelli precedenti, anche questi finanziamenti sono a fondo perduto. Si tratta di una forma di finanziamento un po’ più complessa rispetto alle altre e il requisito principale per potervi accedere è essersi da poco laureati. A questo credito, quindi, non possono accedere coloro che posseggono solo il Diploma di maturità o che hanno conseguito la Laurea da più di qualche anno. Età al di sotto dei 35 anni e titolo appena conseguito, però, non bastano ad ottenere questi fondi.

Importanza prioritaria, in questo caso, è data al progetto che si intende realizzare: esso deve mirare alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Non sono ammessi, quindi, a questo tipo di finanziamento i progetti imprenditoriali che coinvolgano un solo individuo. Al contrario, sono bene accetti i progetti per la costituzione di nuove società cooperative.

Attenzione: il capitale concesso non è tutto a fondo perduto. Una piccola parte, infatti, viene concessa come se fosse un vero e proprio prestito personale.

Tale quota deve successivamente essere restituita per mezzo di tradizionali rate mensili. Poichè i giovani imprenditori non possiedono ancora la stabilità economica tipica di chi è già affermato nel mercato del lavoro, tale quota di prestito da restituire è legata ad un tasso di interesse molto basso, proprio per fornire un’ulteriore agevolazione a chi intende fare impresa e, tramite essa, fornire lavoro a terzi.

Finanziamenti a tasso zero

Questo è l’unico tipo di finanziamento in cui il capitale concesso in prestito ad un giovane imprenditore non è a fondo perduto. L’intero importo del prestito, infatti, deve essere completamente restituito in rate mensili. Dove sta il vantaggio quindi? Questi fondi non vengono concessi solo dall’Unione Europea o dallo Stato, ma direttamente dalle banche e dalle finanziarie. Questi istituti di credito, per i prestiti finalizzati alla formazione di un’impresa da parte di giovani sotto i 35 anni di età, applicano al finanziamento un tasso di interesse pari a zero. I nuovi imprenditori, quindi, possono restituire il capitale ricevuto in prestito senza dover pagare interessi aggiuntivi.

Cosa serve serve per richiedere il prestito

Per poter accedere a questi fondi destinati ai giovani imprenditori, bisogna prima predisporre tutta la documentazione necessaria da presentare all’ente che eroga il credito. Come per ogni prestito, indispensabili sono un documento che attesti la propria identità, come la carta di identità o il passaporto, ed il codice fiscale. Insieme a questi, bisogna presentare il proprio progetto imprenditoriale. Esso deve essere quanto più concreto e dettagliato possibile.

Si ricorda che qualità del progetto imprenditoriale e capitale concesso sono direttamente proporzionali tra loro e che per ottenere una maggiore somma di denaro bisogna fare in modo che il progetto presentato sia quanto migliore possibile.

Soprattutto per i prestiti a tasso zero, è necessario fornire anche delle garanzie. Queste possono essere rappresentate dal capitale a disposizione sul proprio conto corrente, da beni, o da un terreno o un immobile di proprietà. Trattandosi di prestiti destinati a chi il lavoro ancora se lo deve creare, la busta paga, quasi fondamentale in tutti gli altri prestiti, è l’unica forma di garanzia che in questo caso non viene mai accettata. Anzi, la sua stessa esistenza porterebbe al rifiuto da parte degli enti creditizi di concedere il finanziamento. Come per tutti gli altri prestiti, però, la figura del garante è sempre di aiuto e la sua presenza agevola nell’ottenimento del prestito d’onore e del prestito a tasso zero.

Se la richiesta di finanziamento pervenuta possiede tutti i requisiti richiesti dal bando, il giovane imprenditore viene contattato per sostenere un colloquio al termine del quale, se tutto è in regola, si procede con la stipula del contratto di prestito.

I vincoli

Il contratto di finanziamento alle giovani imprese, specialmente per quanto concerne il capitale concesso a fondo perduto, prevede anche dei vincoli ben precisi e stabiliti nel contratto di prestito. L’attività imprenditoriale per la quale si è chiesto il finanziamento non può assolutamente avere una durata inferiore ai cinque anni. Il giovane imprenditore, inoltre, ha anche l’obbligo di mantenere la sede operativa della nuova azienda in un ben specifico territorio.

Alcuni finanziamenti sono volti ad incentivare l’imprenditoria di un determinato territorio e a favorirne lo sviluppo.

Questo è il motivo per cui, a seconda di quanto stabilito nel contratto di prestito, la sede della nuova impresa non può essere spostata prima che sia trascorso il periodo minimo di cinque anni.