Prestiti on line per stranieri: migliori prodotti online 2022

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Grazie soprattutto all’abolizione delle frontiere e alla libera circolazione di merci e persone all’interno dell’Unione Europea, sono tanti gli stranieri che soggiornano e lavorano nel territorio italiano. E come avviene per gli italiani, anche loro potrebbero aver bisogno di liquidità e doversi rivolgere alle banche o ad altri istituti di credito per ottenerla. Tra tutte le richieste di finanziamento ricevute dagli enti creditizi presenti in Italia, quelle provenienti da stranieri superano il 10% del totale.

Tale percentuale è in continua crescita e tale aumento di prestiti concessi agli stranieri è dovuto all’aumentare costante del numero di persone che, per svariate ragioni, lasciano il loro Paese di provenienza e si stabiliscono in Italia. Ma quali sono le condizioni che uno straniero deve soddisfare per poter accedere al credito concesso da una banca italiana? I requisiti richiesti e la procedura sono gli stessi o ci sono alcune differenze? Quali documenti occorrono? Vediamolo insieme.

Requisiti per un prestito per stranieri

I requisiti per gli stranieri che intendono richiedere un prestito ad una banca che opera sul territorio italiano non sono molto diversi da quelli richiesti a chi in Italia ci è nato e sempre vissuto. La differenza fondamentale, per uno straniero, è che questi deve essere assolutamente un immigrato regolare.

Egli deve pertanto essere cittadino dell’Unione Europea o essere provvisto di un permesso di soggiorno valido. La sua residenza principale deve essere situata in Italia e non nel suo Paese di origine.

Così come avviene per gli italiani, anche gli stranieri devono dimostrare di avere delle entrate mensili stabili e regolari. I lavoratori dipendenti, anche se stranieri, possono facilmente accedere ai prestiti che comportano la cessione del quinto.

Per gli extracomunitari, invece, spesso viene richiesto loro, non solo un lavoro da dipendenti con regolare busta paga, ma anche che questo impiego sia a tempo indeterminato. Talvolta, lo straniero lavoratore dipendente che vuole ottenere un prestito da una banca italiana deve aver stipulato il contratto di lavoro a tempo indeterminato almeno sei mesi prima della data in cui si richiede il finanziamento. Tuttavia, non sono rari i casi in cui gli istituti di credito concedono un prestito anche agli stranieri che hanno un lavoro a tempo determinato, a patto che la durata del contratto di lavoro non sia inferiore al tempo concesso per restituire il prestito con il pagamento delle rate mensili.

Per gli studenti

Una categoria a parte di stranieri residenti nel nostro Paese è rappresentata dagli studenti di altre nazionalità. Questi giovani che lasciano il loro Paese d’origine per trasferirsi in Italia, e qui iniziare o portare a termine il loro percorso di studi, sono sempre più numerosi.

Al fine di agevolare gli studenti stranieri più meritevoli, ma che a causa di difficoltà economiche potrebbero abbandonare il loro percorso formativo, lo Stato italiano ha messo a disposizione dei fondi ministeriali.

Questi fondi sono utilizzati per concedere dei prestiti personali a condizioni agevolate a tutti gli studenti stranieri che intendono completare il loro percorso di studi ma non hanno i mezzi economici necessari per farlo con le loro sole forze.

Per i lavoratori dipendenti

Così come avviene per gli italiani, anche quando si tratta di prestiti online per stranieri le forme più adoperate sono la cessione del quinto ed il prestito con delega di pagamento.

Sono due forme di restituzione del capitale molto simili tra di loro. In entrambi i casi, l’onere di provvedere al pagamento delle rate spetta al datore di lavoro.

Egli trattiene dallo stipendio del suo dipendente la somma di denaro necessaria a pagare la rata.

La quota trattenibile per la cessione del quinto non può superare il quinto dello stipendio netto. Anche per la delega di pagamento la quota è la stessa, ovvero il 20% della paga mensile del lavoratore. Il prestito da restituire per mezzo della cessione del quinto dello stipendio è un diritto al quale il datore di lavoro non può opporsi. Per quanto riguarda la delega di pagamento, invece, è il datore di lavoro stesso a decidere se assumersi o meno questo compito.

In ogni caso, egli non avrà alcuna responsabilità in merito al corretto pagamento delle rate. Poichè sia la cessione del quinto che la delega di pagamento sono due atti che dipendono in maniera assoluta dalla volontà del dipendente, egli può decidere in qualsiasi momento di porre fine alle trattenute sullo stipendio. Il datore di lavoro, naturalmente, non avrà alcuna responsabilità a riguardo mentre il dipendente sarà sicuramente segnalato come cattivo pagatore sui database della Centrale Rischi e la banca metterà in atto tutte quelle azioni necessarie a recuperare il capitale residuo e la quota di interessi maturati, più le spese accessorie.

Delega di pagamento e cessione del quinto sono sommabili tra loro e pertanto la percentuale totale di stipendio trattenuto ai fini del rimborso del prestito può raggiungere la soglia massima del 40% calcolato sullo stipendio netto.

Queste due modalità di restituzione del capitale consentono di ottenere un prestito personale online anche agli stranieri che sono stati già protestati.

Lavoratori a tempo determinato

Gli stranieri residenti in Italia che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato avranno sicuramente molte più difficoltà ad ottenere un prestito rispetto a chi ha un lavoro stabile, con busta paga regolare che può fare da garanzia agli enti che hanno erogato il credito. Tuttavia, la possibilità di accedere ai finanziamenti non è totalmente preclusa agli stranieri che non hanno un lavoro a tempo indeterminato.

Anche costoro possono richiedere un prestito ma solo per importi piccoli e la restituzione deve essere rapida, mai superiore alla data di scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato.

Queste limitazioni sono imposte dalla carenza di garanzie sulla restituzione imposte proprio dalla tipologia di lavoratore.

Quanto può essere richiesto?

L’ammontare di denaro che si può richiedere in prestito ad una banca o ad una finanziaria varia a seconda di molti fattori. Primo fra tutti, l’istituto di credito cui ci si rivolge. Ogni ente mette a disposizione i propri prodotti finanziari che, oltre ai tassi di interesse applicati e ai tempi concessi per la restituzione, variano anche per gli importi minimi e massimi che possono essere concessi.

Su tali importi incidono anche altri fattori, come la capacità economica che ha il richiedente di saldare il proprio debito con la banca e le garanzie che egli può offrire contro il rischio di insolvenza.

Di conseguenza, maggiori sono le garanzie presentate, più stabile e agiata è la condizioni economica di chi richiede il prestito, tanto più importante sarà il capitale concesso.

In linea di massima, si parte da un minimo di 3.000 fino ad un massimo di 30.000 euro. Le cifre minime sono riservate a chi può fornire poche garanzie, come per esempio i lavoratori a tempo determinato, mentre alle somme più elevate possono accedere i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e chiunque abbia un reddito tale da consentirgli di pagare rate mensili di importo più elevato.

Come fare richiesta

Richiedere un prestito personale per stranieri, che sia online o in filiale, non è affatto difficile. La procedura è uguale a quella che seguono gli italiani e pertanto, se non si è molto pratici con i sistemi bancari italiani, è facile trovare qualcuno disposto a dare un aiuto, soprattutto per quanto riguarda le faccende burocratiche che il prestito richiede.

Come sempre, il consiglio più utile quando si tratta di chiedere un prestito, sia che si tratti di italiani che di stranieri, è quello di utilizzare i simulatori di prestito disponibili online.

Questi strumenti aiutano a conoscere quale potrebbe essere l’importo della rata mensile e valutare se essa è economicamente sostenibile o meno.

Sempre online si possono richiedere i preventivi alle varie banche e finanziarie che offrono prestiti per stranieri e, una volta scelto a quale ente creditizio affidarsi, inoltrare la propria richiesta di prestito direttamente sul portale web dell’istituto prescelto. Tutta la procedura è identica a quella necessaria per i comuni prestiti per italiani. L’unico accorgimento, in questo caso, è ricordarsi di allegare la copia digitale del proprio permesso di soggiorno e un documento che attesti che la propria residenza principale è in Italia.

Questo è molto importante perché nessun istituto di credito concede prestiti ad uno straniero irregolare nel nostro Paese e qualsiasi richiesta di finanziamento, in cui non è presente la documentazione idonea a garantire la piena legalità del richiedente, verrà inesorabilmente respinta.

Il permesso di soggiorno non è necessario qualora il richiedente provenisse da un Paese interno all’Unione Europea. In questo caso rimane, comunque, l’obbligo di dimostrare la propria residenza in Italia.